P a o l o D u r a n d e t t o

www.dopa.it/blog

Pubblicato in 1 da Paolo Durandetto il 28 giugno 2009

Dopa diventa anche un blog:

con piacere vi annuncio che ho spostato questo blog wordpress sul mio dominio. Quindi sempre la bellissima e ottima piattaforma wordpress, ma integrato direttamente nel dominio.

Il mondo del blogging mi sta affascinando sempre di più al punto che ho deciso di fare questo piccolo investimento che spero mi dia la possibilità di ampliare un dialogo con chi segue il mio lavoro. Quindi un regalo a me e uno a Dopa.it, che compie quest’anno gli 8 anni di vita.

Vi prego quindi di iniziare ad utilizzare l’indirizzo

www.dopa.it/blog

Un grazie a wordpress e a Mirko d’Isidoro di blographics per i suoi preziosi consigli.

restauro digitale

Pubblicato in Arte e Tecnologia da Paolo Durandetto il 25 giugno 2009

Vi segnalo un articolo e un tutorial che ho scritto, che rappresentano anche l’inizio della mia collaborazione con questo blog di recette digitali.

(Per i locals: l’immagine di riferimento è un pezzo di un affresco della chiesa parrocchiale di Venaus).

Il link: Iwebrecipes

aff2

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Piani: una nuvola

Pubblicato in Arte da Paolo Durandetto il 22 giugno 2009

Pubblico una foto scattata nel solito Valico del Moncenisio, per me fucina di idee e ispirazione per nuovi lavori.

In realtà niente di nuovo, solo questo scatto esprime bene quella certa ambiguità percettiva che ricerco nel paesaggio dipinto, su cui ho lavorato per molto tempo. La montagna, una scusa, come tutto il resto, sempre, in pittura.

nuvola-Moncenisio

E’ il nostro sguardo a fare il “paesaggio”, inteso come quell’insieme di elementi in cui ci troviamo immersi e con cui interagiamo secondo dopo secondo. L’interazione tra noi ed esso. In questo caso una fotografia.

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Netville Reload

Pubblicato in Arte, Arte e Tecnologia da Paolo Durandetto il 8 giugno 2009

Venerdì parteciperò ad un evento espositivo molto interessante, per cui allego subito un link di approfondimento:

Netville Reload

Per dire in breve una cosa che breve non è, abbiamo un opera, divisa in tasselli,  ciascun artista prenota un tassello e lo realizza secondo i suoi linguaggi e le sue metodologie, poi si monta il tutto e si vede cosa viene fuori. La prima particolarità è che la prenotabilità dei tasselli è multipla, per cui l’opera può presentare diversi pezzi dei tasselli, e quindi diversi strati, e per questo motivo l’evento è parte di un movimento in divenire e come tale sarà un aggiornamento, un punto della situazione. La seconda cosa da dire è che le persone che interverranno all’operazione sono parte della comunità virtuale (ma non solo) di Arsmeteo. Abbiamo così un opera che si sviluppa attraverso tutte le coordinate spaziali classiche, più una quarta che è quella della trasversatilità multimediale.

Per quanto mi riguarda (ma credo anche per altri), la partecipazione a quest’evento nasce e si realizza in rete, con un approdo finale alla sede espositiva di via Savonarola 6 presso la web agency Easybit e all’inaugurazione dell’evento che avverà appunto venerdì dalle 18 in avanti.

Il contatto con Ars Meteo mi è arrivato da Facebook, tramite Edoardo Accotto, e l’immagine dell’opera di Giorgio Vaccarino l’ho vista esclusivamente su un browser web.

Il mio lavoro è quindi partito da una “print screen” del browser da cui ho ingrandito e ritagliato il tassello che ho prenotato.

Ho poi seguito una prassi che spesso utilizzo, che è quella del cercare segni di evidenze, che anni di restauri e scavi archeologici mi hanno insegnato, per realizzare prima di tutto una “mappatura” del contesto. Ho peraltro scelto un tassello che presentava una certo grado di ambiguità, e una sua interpretazione , al di là della struttura dei segni, era molto difficile. Mi sono pertanto basato sulla forma superficiale  dell’operazione che stavo eseguendo: l’immagine di partenza presentava tasselli grigi ed alcuni colorati, appartenenti all’immagine originale di partenza, per cui il mio lavoro è rimasto di pertinenza dell’ambito grigio, cioè del “non fatto” con solo alcuni riferimenti cromatici al contesto circostante.

In una frase: “ho dipinto quel che vedevo”. Cosa vedevo? una jpg sgranata scaricata da internet, appartenente ad un contesto virtuale di un social network.

Il risultato si dovrebbe vedere venerdì.

Qui il comunicato stampa

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InLayer 0.1

Pubblicato in Arte da Paolo Durandetto il 31 maggio 2009

il3

Il mio ultimo progetto: un progetto web.

InLayer è un semplice visualizzatore random di bande colorate, basato su architettura CSS e javascript.

Ho voluto chiamarlo 0.1 perché ho molte idee al riguardo e seguiranno altre versioni.

L’uso? Semplicemente aprite il link, sedetevi e rilassatevi godendo un po’ di pattern colorati.

inlayer

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Kilografia

Pubblicato in Arte, Chilosfera da Paolo Durandetto il 20 maggio 2009

kilografia003

Chilometro, dopo tre giorni di ospedale, è tornato pimpante e contento. Purtroppo abbiamo scoperto che è positivo alla FeLV, ma andremo avanti così. Qui sopra una bella kilografia, cioè una radiografia di Chilometro con interventi testuali e macchie di sviluppo, elementi fluttuanti nella Chilosfera.

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Condensed Cat

Pubblicato in Arte da Paolo Durandetto il 16 maggio 2009

condesed-cat

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Cybook

Pubblicato in e-reader e dintorni da Paolo Durandetto il 15 maggio 2009

 

Ho ricevuto il cybook e l’ho usato circa tre giorni, quindi non ne ho fatto un uso intesivo perché avevo già un lettore e perché quella settimana avevo poco tempo. Per fare un confronto ho provato a leggere lo stesso libro sui due dispositivi, e a caricare gli stessi file per vederne l’aspetto gestito dai diversi software interni (si deve considerare che il monitor sui dispositivi da sei pollici è assolutamente identico, fatto anche dalla stessa fabbrica).
Partiamo dall’hardware:
Il cybook è di plastica, e la consistenza nel tenerlo in mano non è delle migliori: si sente la plastica un po’ traballante e dà l’impressione che cadendo si possa rompere molto facilmente. In compenso è molto leggero, caratteristica che alla lunga, leggendo, si apprezza. Il sony pesa un po’ di più ma è molto robusto.
Il software di gestione:
Come ho scritto in un post sul forum di Simplicissimus, l’approccio alla lettura del cybook è più tipografico, perché legge nativamente i file prc, che gestiscono la dimensione del testo secondo la dimensione dei font e non con i livelli di zoom come il sony. Questo mi è piaciuto di più, ma  per questioni personali attinenti l’amore per la tipografia in genere. Altro aspetto: si possono caricare font diversi (anche sul sony ma con un procedimento non proprio ortodosso).
In conclusione con il Cybook si ha la sensazione di avere a che fare più con un libro, mentre con il 505 con un computer.
La struttura dei menù e il concept del sistema operativo sul Cybook l’ho trovato un po’ difficile, ti si apre un menù a centro pagina e si deve sempre scorrere con il cursore quadrato , che è piccolo e non si vede bene, va però detto che tutti questi dispositivi sono soggetti a continue migliorie nel firmware di gestione e quindi tutto può cambiare.
Lettura dei  pdf:
Tra sony e cybook l’uso per quanto riguarda i pdf non ha paragone: con il sony si vedono e si leggono, con il cosidetto reflow del pdf, cioè se fai lo zoom lui si blocca per un attimo scrivendoti formatting e dopo pochi secondi (anche per documenti oltre i 50 mb) si ingrandisce il testo e ti mette di seguito le foto, conservando comunque una leggibilità assolutamente decente;
il cybook ti fa un ingrandimento della pagina, conservando l’impaginazione,a ma poi sposti con i cursori per vederla, e questo rende la lettura una cosa da 5 minuti a pagina (un po come navigare su internet con un ormai obsoleto monitor 800 x 600 px).
In conclusione:
in conclusione credo che si dovrebbe possedere più di un lettore, proprio per diverse esigenze di lettura: considerando che i prezzi stanno già scendendo, in un futuro credo non troppo lontano potremo averne uno grande per il lavoro, uno piccolo per le letture da battaglia, da portarsi in giro senza troppe precauzioni, ecc. e uno da tavolo, per il divano di casa!
Spero di provare l’Iliad e il bebook!

Ho ricevuto il cybook e l’ho usato circa tre giorni, quindi non ne ho fatto un uso intesivo perché avevo già un lettore e perché quella settimana avevo poco tempo. Per fare un confronto ho provato a leggere lo stesso libro sui due dispositivi, e a caricare gli stessi file per vederne l’aspetto gestito dai diversi software interni (si deve considerare che il monitor sui dispositivi da sei pollici è assolutamente identico, fatto anche dalla stessa fabbrica).

Partiamo dall’hardware:

Il cybook è di plastica, e la consistenza nel tenerlo in mano non è delle migliori: si sente la plastica un po’ traballante e dà l’impressione che cadendo si possa rompere molto facilmente. In compenso è molto leggero, caratteristica che alla lunga, leggendo, si apprezza. Il sony pesa un po’ di più ma è molto robusto.

Il software di gestione:

Come ho scritto in un post sul forum di Simplicissimus, l’approccio alla lettura del cybook è più tipografico, perché legge nativamente i file prc, che gestiscono la dimensione del testo secondo la dimensione dei font e non con i livelli di zoom come il sony. Questo mi è piaciuto di più, ma  per questioni personali attinenti l’amore per la tipografia in genere. Altro aspetto: si possono caricare font diversi (anche sul sony ma con un procedimento non proprio ortodosso).

Per farla breve con il Cybook ho avuto la sensazione di avere a che fare con un libro, mentre con il 505 con un computer.

La struttura dei menù e il concept del sistema operativo sul Cybook l’ho trovato un po’ difficile, ti si apre un menù a centro pagina e si deve sempre scorrere con il cursore quadrato , che è piccolo e non si vede bene, va però detto che tutti questi dispositivi sono soggetti a continue migliorie nel firmware di gestione e quindi tutto può cambiare.

Lettura dei  pdf:

Tra sony e cybook l’uso per quanto riguarda i pdf non ha paragone: con il sony si vedono e si leggono, con il cosidetto reflow del pdf, cioè se fai lo zoom lui si blocca per un attimo scrivendoti formatting e dopo pochi secondi (anche per documenti oltre i 50 mb) si ingrandisce il testo e ti mette di seguito le foto, conservando comunque una leggibilità assolutamente decente;

il cybook ti fa un ingrandimento della pagina, conservando l’impaginazione,a ma poi sposti con i cursori per vederla, e questo rende la lettura una cosa da 5 minuti a pagina (un po come navigare su internet con un ormai obsoleto monitor 800 x 600 px).

In conclusione:

in conclusione credo che si dovrebbe possedere più di un lettore, proprio per diverse esigenze di lettura: considerando che i prezzi stanno già scendendo, in un futuro credo non troppo lontano potremo averne uno grande per il lavoro, uno piccolo per le letture da battaglia, da portarsi in giro senza troppe precauzioni, ecc. e uno da tavolo, per il divano di casa!

Spero di provare l’Iliad e il bebook!

 

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Cybook alla volta di Treviso

Pubblicato in altro, e-reader e dintorni da Paolo Durandetto il 11 maggio 2009

cybook

Il Cybook è partito questa mattina alla volta di Carbonara (TV).

Questa volta il pacco è assicurato, speriamo vada tutto bene!

A breve scriverò una recensione sui miei tre giorni con il cybook!

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Visita guidata allla Biblioteca Calvino

Pubblicato in 1, Arte da Paolo Durandetto il 8 maggio 2009

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Oggi sono stato alla biblioteca Calvino in lungo Dora Agrigento a Torino. Un edificio tutto nuovo che ospita la mostra The Art Box 2009.

Un grazie alla curatrice e a Chen Li, che ho rivisto dopo molto tempo. Per questa mostra di mail art sono pervenute alla biblioteca 480 opere, da tutto il mondo. Ho visto dei pezzi interessanti, che sono allestiti in tutti i piani della biblioteca e riempono davvero molti angoli. Forse avrei optato per un allestimento meno dispersivo, ma di per se è comunque interessante, per chi frequenterà la biblioteca per l’uso che ne deve fare, trovare i pezzi sparsi in giro.

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Il tema della mostra era “Io, gli altri”, slogan dell’edizione 2009 del Salone del Libro. Qui sopra vedete il mio lavoro.

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